Aprile 24, 2018

Statuto

“DOMANI – Motus Liberi

STATUTO

 

Titolo I

IL PARTITO

Art. 1 – Costituzione, fondamenti e simbolo

E’ costituito, nella Repubblica di San Marino, il Partito “DOMANI – Motus Liberi”, con lo scopo di attuare un programma politico di libertà, di progresso e di giustizia sociale, ispirato ai principi liberali, ai valori della tradizione cristiana ed al patrimonio storico-culturale della Repubblica.

Esso nasce per volontà di persone che intendono affrontare le problematiche del presente ed impedire che esse perdurino o si ripetano nuovamente in futuro.

Il simbolo del Partito è di forma circolare, con perimetro blu, il cui interno si compone delle caratteristiche tre torri (pilastri solidi dell’identità e dei valori alla base della proposta) e dell’araba fenice, uccello mitologico il cui motto è “post fata resurgo” (“dopo la morte torno ad alzarmi“).

Tale figura mitologica esprime il desiderio di riscatto di coloro che hanno l’intento di lavorare con i propri mezzi per ripristinare l’onorabilità, credibilità ed affidabilità del Paese, il tutto anche a vantaggio delle future generazioni.

Nella parte destra la scritta “DOMANI – Motus Liberi” in nero; in caratteri maiuscoli la prima parola ed in corsivo la seconda e la terza, divise da un trattino.

Motus Liberi” letteralmente “il movimento della persona libera”, va interpretato come un invito rivolto ai cittadini perché si mettano appunto in movimento, in gioco in prima persona, senza dimenticare il passato ma evitando di ripeterne gli errori.

I colori del simbolo sono l’azzurro, il blu, il bianco, il grigio ed il nero.

Art. 2 – Finalità

“DOMANI – Motus Liberi” è un Partito politico, in quanto si fa portatore di un’idea completa di come dovrebbe essere gestito lo Stato.

Il Partito vuole anche impegnarsi per proporre un modello di politica che sia veramente al fianco del cittadino, adoperandosi per il suo bene, anche quando questo comporti cambiamenti radicali.

“DOMANI – Motus Liberi” si dota di un organigramma definito, democratico ed aperto, oltre che funzionale, con lo scopo di partecipare attivamente e da protagonista alla vita politica dello Stato.

Il Partito si propone come organizzazione politica di tradizione cristiana ed, in base ad essa, intende ribadire e confermare i valori della responsabilità, dell’eguaglianza, della libertà, della giustizia e della solidarietà, della sussidiarietà e del bene comune.

Tali ideali concorrono alla formazione di un’etica civile, fondamento della partecipazione alla vita politica del Paese.

Il Partito intende altresì approfondire il dialogo con tutti gli enti che operano nella società, attraverso l’incontro e la collaborazione con le associazioni di categoria, di volontariato, culturali e sindacali, nonché con tutte le altre organizzazioni, ivi comprese quelle politiche sammarinesi ed estere.

Il Partito si propone inoltre di mettere in atto le attività di approfondimento e di formazione utili e connesse al miglior raggiungimento dei fini medesimi.

Fine primario del Partito è altresì determinare l’indirizzo generale e le direttive per tutte le questioni di rilevanza politica, per tutte le sue rappresentanze ed in particolare per il Gruppo Consiliare, che quell’indirizzo interpreta ed applica.

Il Partito non persegue scopi di lucro.

 

Art. 3 – Carta d’Identità

Il Partito “DOMANI – Motus Liberi” pone alla base della propria azione, sia a livello valoriale che come obiettivi prioritari, il contenuto della Carta d’Identità realizzata dai Soci Fondatori, documento non modificabile ed essenziale per la sopravvivenza del Partito stesso.

 

Art. 4 – Sede e durata

Il Partito “DOMANI – Motus Liberi” ha sede nella Repubblica di San Marino.

La durata del Partito è fissata fino al 31 dicembre 2100, prorogabile con deliberazione dell’Assemblea degli Aderenti.

Titolo II

ADESIONE

Art. 5 – Requisiti

Possono aderire a “DOMANI – Motus Liberi” tutti coloro che abbiano compiuto 16 anni di età e che, non essendo contemporaneamente iscritti ad altre organizzazioni politiche e condividendo le finalità e i contenuti del Partito, esprimano la volontà di impegnarsi nell’elaborazione delle linee guida e nel confronto politico e provvedano al versamento della quota annuale.

L’adesione comporta l’accettazione ed adesione agli ideali e ai valori indicati nella Carta d’Identità, al programma del Partito, ed implica l’impegno all’osservanza dello Statuto e dei regolamenti, nonché delle direttive stabilite dagli organi competenti.

La qualità di Aderente si perde per:

  1. recesso;
  2. morosità nel pagamento della quota annuale;
  3. attività in contrasto con gli scopi del Partito o per comportamento scorretto;
  4. attività lesiva della rispettabilità del Partito o della Carta d’Identità.

Nel caso prospettato alla lettera c), il provvedimento di decadenza dalla qualifica di Aderente è adottato dall’Assemblea che delibera a maggioranza assoluta.

Nel caso prospettato alla lettera d), il provvedimento di decadenza dalla qualifica di Aderente è adottato dalla Consulta dei Garanti, che delibera a maggioranza assoluta.

Gli Aderenti partecipano liberamente a tutte le attività di “DOMANI – Motus Liberi” e sono i soli a poter essere nominati a cariche interne al Partito stesso, secondo le norme del presente Statuto.

Art. 6 – Domanda di adesione

La domanda di adesione deve essere presentata per iscritto al Presidente del Partito.

Il Presidente del Partito decide sull’accettazione delle domande e dà comunicazione dell’esito al richiedente.

Contro la decisione del Presidente è ammesso ricorso, da parte dell’interessato, al Collegio dei Probiviri, che decide inappellabilmente.

L’adesione ha validità per il periodo di un anno, rinnovabile con il versamento della quota annuale, il cui ammontare e termine per il versamento verrà determinato dal Coordinamento Centrale.

Il mancato rinnovo dell’adesione annuale equivale a recesso.

Il recesso dal Partito può inoltre avvenire anche prima della scadenza annuale, mediante comunicazione scritta al Presidente.

Titolo III

ORGANIZZAZIONE DEL PARTITO

 

Art. 7 – Organi del Partito

Gli Organi del Partito DOMANI – Motus Liberi” sono:

  1. la Consulta dei Garanti;
  2. il Collegio dei Probiviri;
  3. l’Assemblea degli Aderenti;
  4. il Coordinamento Centrale;
  5. il Presidente del Partito;
  6. il Segretario Generale;
  7. il Tesoriere;
  8. l’Incaricato alle Comunicazioni;
  9. l’Incaricato ai Rapporti Internazionali;
  10. il Gruppo Consiliare;
  11. il Presidente del Gruppo Consiliare.

Nel caso in cui un aderente intenda proporsi per assumere una carica negli organismi di cui sopra, fatta eccezione per l’Assemblea, il medesimo sarà tenuto a depositare le seguenti dichiarazioni:

  1. di non aver mai subito condanne per bancarotta fraudolenta o reati finanziari in genere;
  2. di non aver mai collaborato con personaggi notoriamente legati alla malavita organizzata né mai aver aggirato le norme vigenti in campo finanziario e tributario;
  3. di non essere aderente ad altri partiti, movimenti, liste civiche.

Sezione I

LA CONSULTA DEI GARANTI

Art. 8 – Funzioni ed attribuzioni

La Consulta dei Garanti, composta in origine e di diritto dai Soci Fondatori di DOMANI – Motus Liberi”, è l’organo posto a garanzia della corretta interpretazione dei contenuti della Carta d’Identità.

La Consulta, con delibera che deve essere unanime, può designare perché ne diventino componenti Aderenti al Partito particolarmente meritevoli che siano regolarmente iscritti, fino a raggiungere un massimo complessivo di quindici componenti.

La Consulta dei Garanti deve esprimere il proprio preventivo ed obbligatorio parere favorevole in merito alla corrispondenza dei valori indicati dalla Carta d’Identità con i contenuti del programma elettorale, prima della presentazione del medesimo presso i Pubblici Uffici competenti.

Le riunioni di tale organo sono considerate valide quando siano presenti almeno i due terzi dei componenti e le deliberazioni vengono validamente assunte con il parere favorevole della metà più uno dei componenti.

I membri della Consulta, per loro natura ed in quanto ispiratori dei valori fondamentali, possono essere rimossi solamente con delibera favorevole dei due terzi dei componenti.

 

Sezione II

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art. 9 – Funzioni ed attribuzioni

Il Collegio dei Probiviri, composto da cinque membri, è l’organo al quale è demandata la vigilanza sul rispetto delle norme dello Statuto.

Tale organo decide sui ricorsi in merito all’adesione al Partito, ha potere disciplinare su tutti gli iscritti, nonché competenza decisionale su ogni controversia che possa sorgere in seno al Partito stesso.

Art. 10 – Nomina, durata, incompatibilità e funzionamento

I membri del Collegio dei Probiviri sono nominati dall’Assemblea ed il loro incarico ha durata di tre anni.

Il Collegio dei Probiviri elegge nella sua prima seduta, che deve tenersi entro trenta giorni dall’elezione, il Presidente, il quale provvede alla convocazione ed al coordinamento dei lavori del Collegio stesso.

Alle riunioni del Collegio dei Probiviri viene invitato, senza diritto di voto, il Presidente del Partito.

La carica di membro del Collegio dei Probiviri è incompatibile con quella di membro del Congresso di Stato, del Consiglio Grande e Generale e del Coordinamento Centrale.

Art. 11 – Cessazione della carica

In caso di dimissioni, morte od espulsione di uno o più membri del Collegio dei Probiviri, la sostituzione avviene sulla base della graduatoria scaturita dall’esito delle votazioni in Assemblea.

Qualora vi sia parità, viene prescelto il candidato con maggiore anzianità di adesione al Partito.

Le dimissioni presentate da componenti del Collegio possono avere effetto immediato se la maggioranza dei componenti originariamente nominati rimane in carica.

Qualora venga invece a mancare, per qualsiasi motivo, la maggioranza dei componenti del Collegio, il Segretario Generale deve convocare al più presto l’Assemblea per provvedere alla loro sostituzione; i componenti così nominati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Collegio dei Probiviri originario.

Qualora vengano a mancare, per qualsiasi motivo, tutti i membri del Collegio, l’Assemblea per la nomina dei nuovi componenti deve essere convocata d’urgenza dal Segretario Generale.

Nel periodo intercorrente tra la data di scadenza, anche per dimissioni, e quella di accettazione della carica da parte dei componenti di nuova nomina, il Collegio decaduto continua a esercitare tutti i poteri previsti dallo Statuto senza limitazione alcuna.

Sezione III

L’ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI

 

Art. 12 – Composizione e funzioni

L’Assemblea degli Aderenti è composta da tutti i membri del Partito regolarmente iscritti e ad essa compete:

  1. nominare il Presidente del Partito;
  2. nominare i componenti del Coordinamento Centrale;
  3. nominare i componenti del Collegio dei Probiviri;
  4. esprimere il proprio obbligatorio parere favorevole in merito all’indirizzo generale politico ed organizzativo del Partito proposto dal Coordinamento Centrale;
  5. avanzare al Coordinamento Centrale proposte relativamente alla trattazione di specifiche tematiche politiche od alla soluzione di problematiche di natura organizzativa;
  6. approvare, a maggioranza semplice, il bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 13 – Convocazione

L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria dal Segretario Generale almeno due volte all’anno, a mezzo di comunicazione trasmessa con lettera raccomandata od altro mezzo idoneo e con preavviso di almeno trenta giorni a tutti gli iscritti, ed in seduta straordinaria quando lo richieda almeno un terzo dei componenti del Coordinamento Centrale oppure un quinto degli aderenti.

Ciascun membro del Coordinamento Centrale potrà relazionare all’Assemblea sull’operato inerente l’attività del suo Gruppo di Lavoro.

Il Segretario Generale ricopre l’incarico di Presidente dell’Assemblea.

Le riunioni dell’Assemblea sono considerate valide, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza assoluta dei componenti e, dopo mezz’ora in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.

Qualora il Coordinamento Centrale lo ritenga utile per il raggiungimento delle finalità del Partito, può invitare a partecipare ai lavori dell’Assemblea anche non iscritti al Partito perché portino il loro contributo.

 

Sezione IV

IL COORDINAMENTO CENTRALE

Art. 14 – Composizione, competenze e funzionamento

Il Coordinamento Centrale è formato da un numero di componenti eletti dall’Assemblea, che può variare da sette a quindici, i quali hanno voto deliberativo e rimangono in carica tre anni.

L’organo ha le seguenti competenze:

  1. fissare l’indirizzo generale politico ed organizzativo del Partito, previa acquisizione del parere favorevole espresso dall’Assemblea;
  2. nominare, tra i suoi componenti il Segretario Generale, il Tesoriere, l’Incaricato alle Comunicazioni e l’Incaricato ai Rapporti Internazionali;
  3. formare Gruppi di Lavoro, volti all’approfondimento di specifiche tematiche ed all’individuazione di possibili soluzioni a problematiche contingenti del Paese.

Il Presidente del Partito è membro di diritto del Coordinamento Centrale e ne dirige i lavori, lo presiede e provvede alla sua convocazione, che avviene a mezzo di comunicazione trasmessa con lettera raccomandata od altro mezzo idoneo almeno due giorni prima dallo svolgimento della seduta.

Le riunioni di tale organo sono considerate valide, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza assoluta dei componenti e, dopo mezz’ora in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei componenti presenti.

In caso di parità di voti fra i membri del Gruppo di Coordinamento, prevale il voto del Presidente.

E’ facoltà del Coordinamento Centrale affidare, con deliberazioni assunte a maggioranza semplice, incarichi specifici ai componenti del Gruppo stesso od anche ad altri iscritti.

Ai lavori del Coordinamento Centrale possono essere invitati a portare il loro contributo anche non iscritti al Partito.

Al termine di ciascun anno di attività nonché ogni qualvolta ritenuto utile, il Coordinamento Centrale relazionerà all’Assemblea sull’attività svolta.

Tale relazione può anche essere richiesta in via anticipata da almeno un quinto degli Aderenti al Partito.

 

Art. 15 – Cessazione della carica

Ciascun componente del Coordinamento Centrale è dichiarato decaduto, con delibera favorevole dei due terzi dei componenti, qualora:

  1. non giustifichi i motivi della sua assenza ad almeno due sedute consecutive dell’Assemblea od a quattro riunioni consecutive del Coordinamento Centrale;
  2. abbia tenuto comportamenti in violazione delle norme del presente Statuto;
  3. abbia tenuto comportamenti in aperto contrasto con i valori e fondamenti indicati nella Carta d’Identità; in quest’ultimo caso va richiesto, prima di dichiarare la decadenza, il preventivo obbligatorio parere favorevole della Consulta dei Garanti, che decide a maggioranza assoluta.

In caso di decadenza, dimissioni volontarie od altra causa di cessazione dell’incarico di un componente, il Coordinamento Centrale ha la facoltà di sostituirlo con il primo dei non eletti in Assemblea, altrimenti viene prescelto il candidato con maggiore anzianità di adesione al Partito.

Le dimissioni presentate da componenti del Coordinamento Centrale possono avere effetto immediato se la maggioranza dei componenti originariamente nominati rimane in carica.

Qualora venga invece a mancare, per qualsiasi motivo, la maggioranza dei componenti del Coordinamento Centrale, il Segretario Generale deve convocare al più presto l’Assemblea per provvedere alla loro sostituzione; i componenti così nominati rimangono in carica fino alla scadenza del mandato del Coordinamento Centrale originario.

Qualora vengano a mancare, per qualsiasi motivo, tutti i membri del Coordinamento Centrale, l’Assemblea per la nomina dei nuovi componenti deve essere convocata d’urgenza dal Segretario Generale.

Nel periodo intercorrente tra la data di scadenza, anche per dimissioni, e quella di accettazione della carica da parte dei componenti di nuova nomina, il Coordinamento Centrale decaduto continua a esercitare tutti i poteri previsti dallo Statuto senza limitazione alcuna.

Art. 16 – Gruppi di Lavoro

La formazione e lo scioglimento di un Gruppo di Lavoro viene deliberata a maggioranza semplice dal Coordinamento Centrale.

Ciascun Gruppo di Lavoro deve essere composto, diretto e coordinato da almeno un componente del Coordinamento Centrale o da un suo delegato e può coinvolgere, oltre ad aderenti al Partito, anche tecnici o consulenti esterni che intendano collaborare.

Sezione V

INCARICHI DI PARTITO

Art. 17 – Il Presidente del Partito

Il Presidente del Partito ha il compito di individuare e proporre le linee politiche, nonché di promuovere, stimolare, coordinare l’attività politica, organizzativa e divulgativa del Partito.

Il Presidente rappresenta legalmente il Partito, cura l’esecuzione delle decisioni dell’Assemblea e del Coordinamento Centrale, mantiene contatti con il Governo, con il Gruppo Consiliare e con altri organismi politici e sociali.

Il Presidente del Partito è nominato dall’Assemblea, cui risponde del suo operato, e rimane in carica per tre anni.

Per presentare la propria candidatura a Presidente del Partito sono richiesti almeno tre anni di iscrizione al Partito.

La carica di Presidente del Partito è incompatibile con quella di membro del Congresso di Stato e di Presidente del Gruppo Consiliare.

In caso di dimissioni del Presidente del Partito e in ogni altra ipotesi di cessazione o incompatibilità dell’incarico prima della scadenza del mandato, provvederà alla sua sostituzione l’Assemblea degli Aderenti.

Il Presidente convoca almeno una volta al mese il Coordinamento Centrale e lo presiede, coordinandone l’attività.

Spetta al Presidente del Partito:

  1. promuovere la pubblicazione e la divulgazione di periodici o stampa in genere;
  2. provvedere alla formazione delle liste dei candidati per le elezioni politiche, tenuto conto delle indicazioni emerse dall’Assemblea degli Aderenti e del parere favorevole vincolante della Consulta dei Garanti espresso a maggioranza assoluta dei componenti;
  3. promuovere e coordinare l’azione elettorale nel Territorio e all’Estero.

Art. 18 – Il Segretario Generale

Il Segretario Generale ha il compito di provvedere alla convocazione dell’Assemblea degli Aderenti e di vigilare sul rispetto delle norme del presente Statuto.

Il Segretario Generale è nominato dal Coordinamento Centrale, cui risponde del suo operato, e rimane in carica per tre anni.

Egli presiede l’Assemblea degli Aderenti e ne dirige i lavori, coordinandosi con il Presidente del Partito nella stesura dell’Ordine del Giorno, al fine di individuare obiettivi e priorità.

Il Segretario Generale svolge altresì il ruolo di Vice Presidente del Partito, qualora il Presidente sia impossibilitato od assente in specifiche circostanze e previa sua esplicita autorizzazione da fornire per iscritto.

Il Segretario cura l’organizzazione amministrativa del Partito ed è altresì responsabile della tenuta ed aggiornamento dei documenti e dei seguenti registri, che possono essere tenuti anche in formato elettronico:

  1. il Registro dei Soci Fondatori;
  2. il Registro dei componenti la Consulta dei Garanti;
  3. il Registro dei componenti il Collegio dei Probiviri;
  4. il Registro dei componenti il Coordinamento Centrale;
  5. il Registro degli Aderenti al Partito.

Art. 19 – Il Tesoriere

Il Tesoriere è nominato dal Coordinamento Centrale tra i suoi componenti e cura l’organizzazione contabile e patrimoniale del Partito.

Il Tesoriere è preposto allo svolgimento di tutte le attività di rilevanza economica, patrimoniale e finanziaria e svolge tale funzione nel rispetto del principio di economicità della gestione, assicurando l’equilibrio finanziario: egli ha titolo di provvedere al rimborso delle spese sostenute dal Presidente del Partito o dagli altri incaricati, previa presentazione di fatture o ricevute.

Il Tesoriere, su delega del Presidente del Partito, ha facoltà di operare su eventuali conti correnti intestati al Partito medesimo.

I fondi di “DOMANI – Motus Liberi” sono costituiti da:

  1. quote annuali, versate dagli Aderenti;
  2. contributi volontari, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
  3. somme derivanti da iniziative promosse ed organizzate dal Partito;
  4. erogazioni conseguenti agli stanziamenti deliberati dallo Stato;
  5. entrate derivanti da pubblicità e marketing di progetto;
  6. entrate derivanti da interessi attivi su conti correnti;
  7. entrate derivanti da riserve statutarie;
  8. beni mobili e immobili di proprietà del Partito;
  9. avanzi di gestione.

Il Tesoriere è chiamato a relazionare al Coordinamento Centrale sull’andamento economico del Partito, su richiesta del Presidente del Partito o del Segretario Generale.

Art. 20 – L’Incaricato alle Comunicazioni

L’Incaricato alle Comunicazioni è nominato dal Coordinamento Centrale tra i suoi componenti e rimane in carica per tre anni.

Egli cura l’attività editoriale ed in genere la comunicazione, con ogni mezzo consentito dalla tecnologia, del Partito “DOMANI ­ Motus Liberi”.

Le linee politiche e modalità per la realizzazione delle attività di comunicazione sono concordate dall’Incaricato con il Presidente del Partito e con il Segretario Generale.

L’Incaricato può farsi aiutare nello svolgimento della propria attività da altri aderenti al Partito.

A disposizione dell’Incaricato viene destinato dal Coordinamento Centrale un importo periodico, ivi inclusi eventuali rimborsi spese, che possa essere investito al fine di promuovere il Partito e le sue attività.

Art. 21 – L’Incaricato ai Rapporti Internazionali

L’Incaricato ai Rapporti Internazionali è nominato dal Coordinamento Centrale tra i suoi componenti e rimane in carica per tre anni.

Egli cura i rapporti di “DOMANI ­ Motus Liberi” con gli organismi internazionali ed organizzazioni politiche di altri Paesi, al fine di consentire al Partito possibilità di crescita e riconoscimento oltre confine.

A disposizione dell’Incaricato viene messo dal Coordinamento Centrale un importo periodico, ivi inclusi eventuali rimborsi spese, che possa essere investito per lo svolgimento delle sue attività e viaggi di rappresentanza.

Sezione VI

GRUPPO CONSILIARE E PRESIDENTE

 

Art. 22 – Definizione

Il Gruppo Consiliare è la rappresentanza politica del Partito nel Consiglio Grande e Generale.

Fanno parte del Gruppo tutti i Consiglieri eletti, per i quali è fatto obbligo di adempiere agli impegni morali e politici conseguenti all’accettazione della candidatura.

Costituisce obbligo morale, oltre che politico, la partecipazione alle attività del Gruppo e delle Commissioni, l’adempimento degli obblighi di contribuzione finanziaria, l’adesione alle regole dello Statuto e della Carta d’Identità.

Alle riunioni del Gruppo Consiliare partecipano, senza diritto di voto, il Presidente del Partito, il Segretario Generale e gli altri membri del Coordinamento Centrale.

 

Art. 23 – Il Presidente del Gruppo Consiliare

Il Gruppo Consiliare è presieduto dal proprio Presidente, che viene nominato dal Presidente del Partito tra i suoi componenti.

Il Presidente segue e coordina l’attività del Gruppo Consiliare e delle Commissioni di nomina consiliare, sia nella fase preparatoria delle sedute, sia nelle sedute consiliari.

Il Presidente è incaricato di tenere contatti politici con gli altri Gruppi e rappresentanze consiliari e di riferirne al Gruppo e al Presidente del Partito.

Coordina e segue l’attività delle Commissioni di nomina consiliare nelle forme ritenute opportune e ne dà relazioni periodiche al Gruppo ed al Presidente del Partito.

In sua assenza o su espressa delega tali funzioni possono essere esercitate dal Vice Presidente, nominato dal Presidente del Gruppo Consiliare tra i componenti di quest’ultimo.

Titolo IV

SANZIONI DISCIPLINARI

 

Art. 24 – Comportamenti oggetto di sanzione disciplinare

Sono oggetto di sanzione disciplinare gravi atti lesivi del corretto funzionamento del Partito, ogni tentativo di contrastare i principi costitutivi del Partito medesimo, nonché gli atti contrari alle delibere assunte dagli organi del Partito, alle norme del presente Statuto ed alle disposizioni della Carta d’Identità.

Costituiscono sanzioni, che possono essere applicate gradatamente od anche direttamente in base alla gravità del comportamento tenuto:

  1. il richiamo scritto;
  2. la sospensione a tempo definito, la quale comporta la decadenza dalle cariche ricoperte;
  3. l’espulsione.

Art. 25 – Procedura sanzionatoria

Ogni sanzione, salvo diversa previsione specifica dettata dal presente Statuto, è comminata dal Collegio dei Probiviri con il voto favorevole espresso dalla metà più uno dei componenti.

La decisione è appellabile in ultima istanza innanzi alla Consulta dei Garanti, che delibera con il voto favorevole espresso dalla metà più uno dei componenti.

L’applicazione della sanzione è subordinata alla contestazione scritta degli addebiti di fronte alla quale l’interessato può presentare giustificazioni entro trenta giorni.

L’espulso non potrà essere riammesso al Partito se non previa riparazione, ove possibile, degli atti che hanno dato luogo all’espulsione.

La riammissione potrà eventualmente avvenire dietro nuova domanda scritta dell’interessato, ai sensi di quanto disposto dall’art. 6.

Titolo V

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 26 – Modifiche statutarie

Le norme del presente Statuto relative alla Consulta dei Garanti ed alla Carta d’Identità sono modificabili soltanto con parere favorevole espresso almeno dai due terzi dei componenti l’Assemblea degli Aderenti.

Le altre modifiche al presente Statuto possono essere apportate con delibera favorevole espressa almeno dalla metà più uno dei componenti l’Assemblea degli Aderenti.

 

Art. 27 – Norme varie

Salvo quanto diversamente stabilito dagli articoli precedenti, tutte le decisioni vengono prese a maggioranza semplice.

Gli organi collegiali del Partito, se non è diversamente stabilito dagli articoli precedenti, sono validamente convocati con la presenza effettiva della metà più uno dei componenti.